“Prima di andar via” di Michele Placido

Un emozionante addio tra vivi

Come reagireste se un vostro familiare, parente, o amico vi avvertisse che domani si ucciderà? Prima di andar via potrebbe suggerirvi la risposta. Diretto da Michele Placido, il film è tratto da uno spettacolo teatrale diretto da Francesco Frangipane e scritto da Filippo Gili. Il suo argomento è la reazione di una famiglia di fronte alla confessione di uno dei suoi membri che intende togliersi la vita. La motivazione che sta alla base di questo folle gesto è che non riesce più a vivere senza sua moglie, morta 3 mesi prima. Inizialmente i familiari non capiscono se Francesco (Filippo Gili) stia dicendo la verità o se sia solo un delirio passeggero. Ma Francesco è convinto della sua decisione, non vuole tornare indietro. Per lui nulla ha più senso e non riesce ad immaginare un futuro con un’altra donna, perché mai nessuna potrebbe essere all’altezza della sua Giovanna. Toccante è il momento dell’abbraccio con la madre: un abbraccio che sembra non volersi sciogliere, carico d’amore e di dolore.

Tutto il film è interamente girato in un piccolo teatro. Luce e scenografia tendono a dare un tono di tristezza, malinconia e rabbia. Gli attori non sono conosciuti nell’ambito della cinematografia italiana, ad eccezione di Giorgio Colangeli, ma vale la pena ricordare i loro nomi: Filippo Gili, Michela Martini, Aurora Peres, Vanessa Scalera e Francesca Alunno. Essi sono riusciti a mettere in scena qualcosa che riesce davvero a toccare l’anima. Un’interpretazione straordinaria da parte di tutti, nessuno escluso.

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Michele Placido 

Al termine della visione del film avvenuta al Cinema Massimo il 24 novembre, Michele Placido, con alcuni interpreti e Francesco Frangipane, ha commentato il suo film di fronte ad un pubblico emozionato che ha accolto il film calorosamente acclamandolo con un lungo applauso finale. Michele Placido ha affermato che è stata davvero una bella esperienza e che, dopo aver visto casualmente lo spettacolo teatrale, ha subito deciso che sarebbe diventato un film.

Il regista ha infine riflettuto sulla situazione degli attori in Italia. Secondo lui, gli interpreti di questo film non hanno nulla da invidiare ai cosiddetti “attori famosi”, ma bisogna saper trovare i giovani preparati. “Se i registi italiani andassero un po’ di più a teatro, forse ci sarebbe un materiale più vivace nel cinema italiano!”

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