“Antonia” di Ferdinando Cito Filomanico – Conferenza stampa

Antonia Pozzi, una donna contemporanea

Gli ospiti attesi in questa seconda giornata di Conferenze stampa sono stati Ferdinando Cito Filomanico (regista), Linda Caridi (attrice), Alessio Praticò (attore),  Luca  Guadagnino (produttore), con il film Antonia nella sezione Festa Mobile.

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Il primo a dare avvio al botta e risposta è stato Cito Filomanico, che ha spiegato come è nato il progetto di un film sulla poetessa Antonia Pozzi, raccontando che l’idea è venuta per primo a Luca Guadagnino. In un secondo tempo, Filomanico ci ha messo del suo, immergendosi completamente nella vita della poetessa, svolgendo un lavoro di ricerca sulle sue opere e facendo interviste a gente che poteva raccontare qualcosa su di lei.

Quello che colpisce il regista è il fatto che la poetessa sia ancora oggi così vicina a noi e che la sua arte così intima riesca a trascendere la sua epoca diventando arte di tutte le epoche: ciò gli è sembra un bel punto di partenza per fare un film. La vita di Antonia è stata piena di turbamenti, tanto da decidere di andarsene ancora giovane  da questo mondo.

Filomanico afferma di avere grande interesse sia per il modo in cui ha vissuto Antonia, sia per l’atto estremo di togliersi la vita a soli 26 anni, in quanto uno non può prescindere dall’altro: la sua vita inevitabilmente portava alla rinuncia alla vita stessa. Antonia scriveva spinta da quel malessere che era nel fondo oscuro della sua esistenza e che emerso nel momento del suicidio.

 

Linda Caridi ci racconta come è riuscita ad interpretare la vita di una poetessa sul grande schermo. Ha  effettuato un lavoro complesso insieme al regista  in modo da riuscire a dare credibilità al suo corpo che durante il film invecchia di dieci anni.

Guadagnino dichiara di aver scelto come regista Cito Filomanico perché aveva già lavorato insieme a lui constatando la sua passione di cineasta e la capacità di padroneggiare il mezzo tecnico. Inoltre sapeva che il progetto lo avrebbe colpito in quanto conosce molto bene i luoghi di Milano dove ha vissuto la poetessa.

Il regista, afferma Guadagnino, ha avuto una grande intuizione, quella di mettere in risalto il linguaggio del corpo in accordo con l’ambiente e con il contesto storico. Alessio Praticò ha interpretato il ruolo di Remo, un amico fraterno di Antonia il quale ha un carattere molto simile a quello di lei, ma il suo rapporto con la vita è più ricco di ironia.

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