“Rino – La mia ascia di guerra” di Andrea Zambelli

Rino – La mia ascia di guerra di Andrea Zambelli, presentato nella sezione Italiana.doc del 33° Torino Film Festival, è un omaggio a un grande partigiano, un eroe che non è mai sceso a compromessi, Rino Bonalumi.

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Andrea Zambelli, nato a Bergamo, ha trascorso l’infanzia con il suo vicino Rino, un ex partigiano che, come un nonno, accompagna Andrea nella crescita raccontandogli la sua vita, segnata dalla resistenza e dalla lotta.

Nel 1995 decide di documentare le storie eroiche di questo personaggio; da qui iniziano le riprese, in video 8, che proseguono fino ad oggi.

 

In questi ultimi anni Rino si ammala di alzheimer e lentamente perde la memoria; il regista decide quindi di raccogliere tutto il girato degli ultimi vent’anni e farne un film in onore del suo eroe e in onore della memoria, personale e collettiva.

Si tratta di un collage di video su supporti differenti, dal video 8 ai più recenti. Alcuni dei nastri deteriorati e quasi illeggibili, mentre il montaggio è discontinuo e pare alludere al lavoro della mente umana nello sforzo del ricordo. Vediamo i filmati girati da Rino stesso, i suoi cavalli, le vacanze in Sardegna, ma anche quelli girati da Zambelli in Palestina, Colombia, Libano, o nell’Italia di oggi, per documentare la resistenza e la lotta partigiana in molte parti del mondo; poi vediamo Rino, il giovane combattente e l’anziano tenero e ormai inerme.

 

E’ un film emozionante sulla memoria, quella dell’evoluzione dell’audiovisivo e dei suoi formati, quella della storia di un popolo e quella di un grande combattente che, assieme agli altri partigiani, ha fatto l’Italia di oggi.

 

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