“Trasfiguration” (“The Transfiguration”) di Michael O’Shea – Conferenza stampa

Alla conferenza stampa di oggi era presente il regista di Trasfiguration, Michael O’Shea.

Nel film Trasfiguration vengono citati altri horror con lo stesso soggetto, il vampiro ad esempio Twilight di Catherine Hardwicke e Lasciami entrare di Tomas Alfredson. Ma l’obiettivo del regista non è quello di onorare questi film ma più che altro riprodurre il ritratto del serial killer, l’istinto di uccidere serialmente.

Nel film troviamo il concetto di redenzione che ha contribuito a dare il titolo al film. Nella scena finale, dice il registra, quando Milo fissa il sole troviamo la trasfigurazione, un attimo di grazia.

O’Shea prosegue raccontando il personaggio del fratello di Milo. Il direttore della fotografia, dice scherzando, mentre giravamo lo chiamava il Brad Pitt di True Romance perché era sempre steso sul divano a non fare nulla. La nullafacenza del ragazzo sta a spiegare in che condizioni vivessero i due personaggi, quale fosse la loro situazione famigliare.

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Chloe Levine in Trasfiguration di Michael O’Shea

La fotografia del film è molto curata, ed ha un preciso scopo, quello di trasmette un sentimento di tristezza, utilizzando colori scuri. Questo mondo scuro viene contrapposto al mondo sfarzoso di New York.  Le inquadrature hanno l’obiettivo di trasmettere la sensazione che il film venisse girato in maniera improvvisata, come se le immagini venissero rubate. A Milo piace il sole. La sua filosofia di vita cambia le regole del mondo vampiresco, pensa che i vampiri siano allergici alla luce del sole per il loro stato d’animo. Se riesce lui a sopravvivere al sole, possono farlo anche gli altri vampiri.

Un altro film citato all’interno di questa pellicola è Nosferatu, un classico del genere horror. Nosferatu rappresenta il male, afferma O’Shea; nelle credenze delle persone di ieri il vampiro era qualcosa di innaturale, un mostro. Oggi invece i vampiri sono rappresentati in maniera affascinante, siamo attratti dalla vita eterna e non sappiamo più chi è il vampiro.

 

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