“Palombella rossa” di Nanni Moretti – Il restauro

“Se parli male, pensi male e vivi male”.

Protagosta di Palombella rossa, film realizzato da Nanni Moretti nel 1989, è Michele Apicella, funzionario del PCI reduce da un incidente che gli ha causato la perdita della memoria, il quale vive in una giornata la gravità della perdita di memoria del suo partito e del Paese in generale. Il suo discorso negli studi di Tribuna Politica si alterna all’attaccamento ai ricordi d’infanzia, dove Michele grida la sua avversione alla pallanuoto. I ricordi sono sempre più frequenti e la coscienza del significato dell’essere comunista si fa riconoscere attraverso le scene più celebri del film Il Dottor Živago. 

Il ritorno in sala dell’opera di Nanni Moretti fa riemergere quei disincanti politici di cui è impregnata la società di oggi. La perdita di memoria del PCI è una perdita di memoria politica e collettiva, è la piscina dove si combatte una partita di pallanuoto. La politica è diventata uno sport, come testimonia una battuta della giornalista (interpretata da Mariella Valentini).

Il restauro del film “seguito anche dallo stesso Nanni Moretti” come sostiene il direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia che ha coordinato il restauro, è riuscito a conservare le qualità originali del film e a non causare in questo modo nessuna perdita di memoria. Le sequenze in cui Michele riflette sul significato dell’essere comunista sono stata lasciate intatte nel loro formato Super8 e questa alternanza tra formati diversi, tra cinema del passato e cinema del presente sottolinea “la crescita che questo film ha avuto fino a oggi”.  L’attenzione “all’uso criminale delle parole” si riflette nell’uso delle immagini studiato dal regista, che afferma: “questo è stato il film più faticoso che io abbia mai fatto: giocare a pallanuoto, seguire le direttive di regia e coordinare centinaia di comparse”.

"Palombella Rossa" di Nanni Moretti, 1989
Nanni Moretti in “Palombella rossa”

La perdita di memoria pare essere risanata in Michele Apicella, ma più che un ritorno di memoria lo si potrebbe definire un ritorno di consapevolezza e coscienza della propria identità politica. Il tiro a palombella resterà sempre l’immagine più eloquente del forte desiderio di fare goal, nella pallanuoto quanto nella vita e soprattutto nella politica.

23 Novembre, Cinema Massimo, Festa Mobile/ Festa Vintage

Share this!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.