“Sadie” di Craig Goodwill

Il Torino Film Festival è all’inizio e nel programma emerge subito il primo film che farà scandalo: Sadie di Craig Goodwill.
Durante il tour promozionale di un suo libro in Italia, la scrittrice in erba Sadie Glass incontra il suo ex amante Alex, che la convince a seguirlo assieme a un’enigmatica ragazza di nome Francesca in una villa immersa nella campagna piemontese. Qui Sadie dovrà affrontare i demoni del suo passato, restando coinvolta in un surreale gioco di omicidi e tradimenti.

Presentato in anteprima mondiale alla 34esima edizione del Torino Film Festival nella sezione Festa Mobile, Sadie è un thriller psicologico a sfondo erotico di Craig Goodwill con Analeigh Tipton (vista in Lucy di Luc Besson e in Crazy Stupid Love) e Marta Gastini, l’attrice italiana che abbiamo già visto in Io & Marilyn, Il rito, Dracula 3D. Insieme alle due, compongono il team attoriale Jakob Cedergren, Jan Bijvoet e Valentin Merlet.  Il film è stato girato in Italia, nello specifico proprio a Torino, in quanto coproduzione Canada/Italia sostenuta dalla Film Commission Torino Piemonte e da Atlantic Screen Productions in associazione con ETV Films, Fargo Films , 9.99 Films. Scritto da Brian Clark e Peta-Megan Dunn, ha musica originale del compositore italiano Silvio Amato.

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La Tipton e la Gastini formano la coppia protagonista di questo film sensuale e onirico, ricco di mistero, violenza e perversione, sempre sulla linea sottile tra desiderio e realtà.  Sadie è il classico film che porta a interpretazioni inusuali da parte di attori o attrici e, perché no, porta anche lo spettatore a provare un senso di spiazzamento e suspence che lo accompagnano per tutto il film.  Avrà di sicuro colpito il pubblico torinese per le location dove si sono svolte le riprese: come non riconoscere il bianco corridoio della Reggia di Venaria o l’esterno della Sacra di San Michele? L’ambientazione si sposa perfettamente con il mood onirico ed esoterico del film, che come dichiara il regista, originariamente avrebbe dovuto essere girato in Puglia. La grandeur dei luoghi della città sabauda e la storia culturale della città, cosi ricca di situazioni che mescolano incubo e sogno rendendola la città dark per eccellenza, sono state fondamentali per impostare la storia qui.

Tutto è costruito apposta perché il pubblico non abbia percezione della realtà ma viva nell’incertezza senza capire dove sia la realtà e quale direzione prenda la narrazione. Il regista prova una fortissima ammirazione per registi come David Lynch e Stanley Kubrick, maestri che hanno chiaramente influenzato l’opera e ai quali Goodwill ha cercato di ispirarsi.

 

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