“Al massimo ribasso” di Riccardo Iacopino

Diego ha un segreto che lo segna come una maledizione e che non riesce ad accettare: lavora con i carnefici, ma vive in mezzo alle vittime. Carpisce segreti industriali grazie ai quali aziende mafiose vincono gare di appalto pubbliche. È il sottobosco degli intrecci tra corruzione e malavita, ma quando si innamora di Anita è costretto a fare una scelta.

Nel film si parla di una pratica presente anche in Italia, dannosa per le aziende e per i cittadini: le gare d’appalto pubbliche in cui vince chi presenta l’offerta più bassa a scapito della qualità e della dignità di chi ci lavora. La scelta del regista è stata quella di offrire un punto di vista diverso, che non fosse quello poco credibile dei buoni, ma nemmeno quello dei cattivi, per evitare che il pubblico ci si immedesimasse. Da qui nasce il personaggio di Diego, il protagonista interpretato da Matteo Carlomagno. “Abbiamo scelto uno che sta nel mezzo” afferma Iacopino durante la conferenza stampa. “La vita lo ha trattato in una maniera strana, ed ora vuole liberarsi di un’arma che sta usando con i cattivi”.

Al massimo ribasso è un film ambizioso e coraggioso, anche se ce ne accorgiamo solo dopo i primi venti minuti. Prima sembra quasi di avere davanti lo stereotipo di un personaggio già visto, fino a quando non capiamo veramente con chi abbiamo a che fare. “Ci siamo presi un bel rischio, ma è la maniera giusta per parlare di queste cose, per allargare il discorso… dobbiamo allargare gli orizzonti ed andare un po’ a fondo”.

“Diego è un supereroe come lo sono tutte le persone estremamente sensibili, per citare il film, semplicemente sente troppo…” afferma Viola Sartoretto (Anita nel film). Il suo ruolo è quello di una donna che non vuole ascoltarsi, attaccata alle sue dipendenze, e che Diego cerca di aiutare per salvare se stesso. “[Interpretare Anita] è stato molto intenso per me, ho scoperto cose nuove, ne ho perse altre, mi ha confusa, mi ha fatta soffrire, mi ha resa fragilissima, ma poi mi ha rigettata più forte e consapevole di prima”.

Quello di Iacopino è un bellissimo film d’autore, che stupisce e coinvolge, ambientato in una realtà vicina ad ognuno di noi, e che non posso a fare meno di consigliare.

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