LOVERS WORDS SESSION

L’evento speciale Lovers Words Session a cura di Salone del Libro, Torino Jazz Festival e Lovers Film Festival ha dato luogo a un’intensa serata letteraria in cui sono stati presentati tre libri a tematica LGBTQI.

La prima scelta è ricaduta su Stiamo tutti bene. Le tragicomiche avventure di una famiglia di nome e di fatto della scrittrice Giulia Gianni.  Il libro racconta il percorso intrapreso dall’autrice e dalla sua compagna per avere il loro bambino, un percorso che per colpa dei vincoli e dei muri della legge italiana è durato ben 7 anni. Come afferma Giorgio Ghibaudo di Arcigay  ” è un romanzo molto divertente, paragonabile come mood ad una sit comedy che racconta tutti i limiti che due persone dello stesso sesso devono affrontare per riuscire ad avere un figlio”.

In Italia non esiste infatti la possibilità di una procreazione assistita per persone dello stesso sesso e quindi Giulia Gianni e la sua compagna sono dovute andare all’estero ed avere il concepimento in Spagna. Le difficoltà non sono finite qui: dopo la nascita del bambino Giulia è stata costretta a dichiararsi ragazza madre –  data l’assenza di un padre oggettivo – e la sua compagna invece, per i vincoli delle leggi italiane, ricopre il ruolo di semplice amica.

A dare il via al secondo intervento è stato Andrea Monticone, autore del noir Un assist per morire, un libro che parla del lato oscuro del calcio della lega dilettanti. A destare particolare interesse durante la discussione è stato il personaggio del commissario Brandi che viene descritto nella sua libertà assoluta nel vivere la propria vita lontano dai molti stereotipi di genere. Come afferma Monticone, si tratta di ‘’un personaggio nato casualmente. Stavo pensando a un investigatore un po’ particolare, prima un corrotto e poi uno che crede in una forma di giustizia e me lo sono immaginato nel suo ambiente domestico.  All’improvviso mi sono visto la scena di lui e questo medico suo compagno… erano due bellissime persone e mi piaceva che stessero insieme. Mi sono messo a raccontare parte della loro vita, soltanto dopo ho pensato di stare andando un po’ oltre quello che è il genere noir, almeno in Italia.”

 

L’ultimo ospite della serata è stato Alberto Milazzo, traduttore del libro Queer city di Peter Ackroyd. Un saggio storico e di costume che ripercorre la storia dell’identità Queer, trattando in particolare gli avvenimenti della città di Londra dalla fondazione romana fino al’età contemporanea. Un testo che fornisce, oltre alle dichiarazioni di condanne avvenute attraverso i secoli, anche testimonianze dalle carceri, dalle strade, dalla vita di molte persone vittime di discriminazioni.  Un libro che racconta tutto il sottobosco di Londra attraverso 1500 anni di storia.

A concludere la serata la lettura da parte di tre attori del Teatro Stabile di Torino di brani dai libri precedentemente presentati.  L’interpretazione, accompagnata dal vivo da musicisti jazz, guida gli spettatori tra le diverse storie, dando sicuramente buoni spunti per future letture.

 

 

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