“SUPERPINA. GUSTOSO E’ QUANDO A GENTE FAZ” DI JEAN SANTOS

Superpina è nato come corto e viene riproposto da Jean Santos al Fish & Chips 2019 in forma di lungometraggio.

La storia ha molti protagonisti e non ne ha nessuno allo stesso tempo; protagonista è il quartiere di Pina, e più ancora il suo supermercato, attorno a cui ruotano le vicende dei personaggi principali.

Un ragazzo che vuole fare il chitarrista e crede di essere incapace di eccitarsi; un’aspirante cantante che si mantiene facendo la badante e poi lavorando al supermercato; una ragazza che va in spiaggia in cerca di avventure che non sempre trova; alcuni altri volti, più o meno importanti, che cercano di vivere l’attimo fra espedienti, piccoli furti e follie del momento, che spesso diventano orge. Tutti immersi in una strana atmosfera dai colori psichedelici, causati, si dice, da un singolare fenomeno atmosferico che tinge il cielo di lampi colorati.

Fra tutti i problemi dei personaggi, solo uno alla fine troverà una soluzione, ma non sembra essere quel che Jean Santos vuole raccontare. Il centro della sua indagine pare essere piuttosto la ricerca dell’eccitazione in un mondo che pare incapace di trovarla, immerso da un lato nella noia e dall’altro nei troppi stimoli, ricordati continuamente dai flash colorati. Da qui i furti non necessari, le sveltine nei vicoli, i locali gay dalle porte a forma di vagina, le orge in casa, al supermercato, ovunque capiti, con chiunque.

Superpina finisce nel supermercato in cui inizia, ma la ciclicità non è perfetta: qualcosa è cambiato, improvvisamente è piombato il caos fra le corsie, l’unico che sembra ancora in grado di entusiasmare ed eccitare chiunque.

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