PREMIO DAMS A VLADIMIR GOLOV (“DYLDA”)

Per la prima volta nella storia del Torino Film Festival, il DAMS viene chiamato a partecipare attivamente alla composizione del palmarès della trentasettesima edizione. Il premio è dedicato alla figura, spesso sottovalutata, del casting director, colui che, in base alle specifiche necessità del copione, è chiamato a selezionare gli attori che parteciperanno alla produzione di un film.

Cinque studenti del Corso di studi – Niccolò Buttigliero, Dario Cerbone, Camilla Fusato, Stefano Tropiano e Chiara Varese – coordinati dalla professoressa Maria Paola Pierini, docente di Tecniche dell’attore, hanno visionato tutti i film in concorso per decidere quale tra essi disponesse della maggiore coerenza tra attori e copione. La giuria ha assegnato il premio a Vladimir Golov, casting director di Dylda di Kantemir Balagov.

La motivazione che ha portato alla vittoria di Golov è stata la seguente: “Per la sua capacità di riunire un comparto attoriale costituito da esordienti e da semi-esordienti, con fisicità e fisionomie dissimili, catalizzatore di ambigue pulsioni”. Stefano Tropiano, componente della giuria, si dice molto soddisfatto dell’iniziativa, in quanto “permette di valorizzare altre figure all’interno della filiera produttiva di un film, e allo stesso tempo di non concentrarsi su aspetti esclusivamente legati alla scrittura, privilegiando invece il comparto attoriale”.

Insomma, un progetto che permette di guardare con più precisione ai film e di apprezzare, oltre alle singole interpretazioni degli attori, anche le scelte fisiognomiche che li hanno portati a ottenere la parte, siano essi conosciuti o meno. Un’iniziativa che ha trovato conferma anche fuori dall’Italia, in Inghilterra, dove la British Academy of Film and Television Arts – i BAFTA, spesso definiti come gli “Oscar britannici”- ha deciso di introdurre, a partire dal 2020, una nuova categoria da premiare, ovvero quella del casting director.

In attesa che il lavoro dei casting venga riconosciuto anche in altre manifestazioni, il Premio DAMS giunge a colmare una lacuna, permettendo a figure e nomi di emergere dall’immenso mare dei titoli di coda ed essere finalmente apprezzate per il loro fondamentale contributo.

Alessandro Pomati

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