Future Lovers – Concorso internazionale cortometraggi #3

L’appuntamento con l’ultima serie di cortometraggi del concorso Future Lovers del Lovers Film Festival 2018 si apre con due film italiani, alla presenza dei registi in sala. Il primo, fuori concorso, è Emerging Doubts (Dubbi che vengono) di Ilaria Galanti, che racconta il momento in cui Manuel si risveglia confuso nel suo letto, con uno sconosciuto che gli dorme accanto, completamente nudo.

Il problema è che la sua ragazza sta per rientrare dall’estero e di lì a poco Manuel dovrà accoglierla insieme a tutti i loro amici per fare festa insieme; ma chi sia quello sconosciuto e cosa sia successo quella notte sono i dubbi che lo perseguitano. Un percorso di indagine introspettiva che riesce a sorprendere sul finale e mantiene un alone di mistero su cosa verrà dopo, quando si scopre che tra i due non è accaduto niente ma Manuel, quasi con un accenno di delusione, invita lo sconosciuto a restare.

Due volte

Il secondo corto, Due volte di Domenico Onorato, è una storia ambientata in un Sud Italia non ben specificato ma fortemente connotato da elementi come il mare, i paesaggi, la religione e la fede, mentre lo stile barocco di ripresa ricorda un po’ quello di Sorrentino, autore di riferimento per il regista. Due ragazzi, Diego e Antonio, sono legati da una profonda amicizia ma quando Diego dimostra le sue debolezze, Antonio vorrebbe che tutto tornasse “normale” e per ottenere questo è pronto a spingere il suo amico a compiere un gesto folle; ma Diego è pronto ad assecondarlo?

La serie di cortometraggi prosegue toccando, con approcci differenti, il tema della diversità: in The Things You Think I’m Thinking di Sherren Lee, forte e ironico allo stesso tempo, il protagonista, Sean, un gay afroamericano sfigurato in volto da un incendio di cui è stato vittima anni prima e con le braccia amputate, ha di nuovo un appuntamento, per la prima volta dopo l’incidente. Nonostante la forza di rimettersi in gioco, non mancano i dubbi e le insicurezze che Caleb, il suo compagno di uscita, cerca di smussare…

The things you think I’m thinking

E poi ancora Mrs McCutcheon di John Sheedy, ovvero Tom, un bambino di dieci anni che si sente se stesso quando indossa vestiti da femmina. Questo gli crea non pochi problemi con i compagni di scuola, ma troverà in Trevor un complice, capace di accettarlo in ogni sua veste.

Mrs McCutcheon

In Skai Blue di Guido Verelst, la tematica omosessuale s’intreccia con quella dell’immigrazione, con la storia di Simon, rifugiato in Belgio dal Camerun, un paese in cui gli omosessuali vengono uccisi: insieme a Tom, un ragazzo belga conosciuto su una dating app, condivide non solo il letto, ma sogni e speranze di una vita migliore, anche se questo comporta una scelta difficile e dagli esiti incerti…

Infine in Call Me a Ghost di Noel Alejandro, il rapporto carnale tra un fantasma dal corpo attraente e un giovane tanto affascinante quanto triste, cambia le prospettive di quest’ultimo sulla sua vita, fatta di solitudine e incertezza.

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