Archivi tag: Davide Ferrario

“BLOOD ON THE CROWN” BY DAVIDE FERRARIO

Article by Marco Ghironi

Translated by Francesca Schiavello

June 7th, 1919: the small nation of Malta refuses to be dominated again by the British Empire, reaffirming the desire for independence. And among the city’s ravines, the roofs of the houses and the squares of the island off the coast of Sicily, blood begins to flow when the British commence firing and begin to impose their law.

Continua la lettura di “BLOOD ON THE CROWN” BY DAVIDE FERRARIO

“BLOOD ON THE CROWN” DI DAVIDE FERRARIO

7 giugno 1919: la piccola nazione di Malta decide di non abbassare nuovamente la testa a favore dell’Impero britannico, ribadendo la propria voglia di indipendenza. E tra gli anfratti cittadini, i tetti delle case e le piazze dell’isoletta al largo della Sicilia, comincia a sgorgare il sangue quando gli inglesi imbracciano le baionette e cominciano a imporre la loro legge.

Continua la lettura di “BLOOD ON THE CROWN” DI DAVIDE FERRARIO

“Cento anni” by Davide Ferrario

Versione inglese a cura del Master in Traduzione per il Cinema, la Televisione e l’Editoria Multimediale

Article by: Erika Milani

Translation by: Melissa Borgnino

A film about Italy, its history and its failures, to ask ourselves what the dead are good for, and to find out what the living are good for. Davide Ferrario talks about Italy and its last hundred years, by means of four tales linked by the same thread: defeat.

Continua la lettura di “Cento anni” by Davide Ferrario

“Sexxx” di Davide Ferrario

Il corpo è l’assoluto protagonista del nuovo lungometraggio di Davide Ferrario. Sexxx, presentato al 33° TFF all’interno della sezione Festa Mobile. Cos’è? un documentario? sì. Videoarte? anche. Un film insolito e affascinante, ipnotico per lo spettatore.

Tutto nasce quando Ferrario assiste al balletto di Matteo Levaggi Sexxx alla Lavanderia a Vapore di Collegno (magnifico spazio che è la sede del Balletto Teatro di Torino diretto da Loredana Furno) e se ne innamora, se ne appropria, come lui stesso ha dichiarato, decidendo di farne un film. Ad ispirare il coreografo era stato il libro di Madonna, intitolato proprio Sex: Matteo Levaggi decise di farne uno spettacolo di danza e aggiunse altre due x al titolo per portare all’estremo il concetto di sensualità. In Sexxx, secondo il coreografo, il corpo è portato all’esasperazione da un mondo sempre più esteticamente esigente.

Davide Ferrario ha plasmato con la macchina da presa i  corpi della coreografia di Levaggi e ci ha restituito una visione evocativa e affascinante. Decomponendo, e poi ricostruendo, il balletto del coreografo, Ferrario ce ne offre una sua personale interpretazione: la macchina da presa è parte integrante del movimento dei ballerini e ci offre una visione ravvicinata e scomposta dei movimenti che in teatro non potremmo mai vedere. Il regista inserisce poi delle digressioni, attraverso brevi inserti di riprese fatte sul set di Guardami e un breve film a soggetto (Room 423) in cui sono protagonisti due amanti (Gloria Cuminetti e Saverio D’Amelio). Il tutto sempre senza dialoghi né voce off.

L’inizio e la fine di Sexxx sono emblematici: il film si apre e si chiude all’interno di un museo. Arte del corpo nel passato (attraverso i quadri di Palma il Vecchio e Tintoretto, Diana e Callisto e Susanna e i vecchioni) e arte del corpo nel presente attraverso la performance di una coppia di persone anziane. L’intento di Ferrario è quello di celebrare il corpo come qualcosa di sacro e la citazione finale, tratta da Footnote to Howl di Allen Ginsberg, lo chiarisce benissimo.

Regista e coreografo ci insegnano che un corpo non è volgare quando diventa oggetto dell’arte, anche quando imita o mima gesti direttamente riconducibili alla sessualità. Anche se i ballerini sono sempre quasi nudi, non siamo mai disturbati da questa visione, totalmente estranea a qualsiasi tipo di strumentalizzazione o volgarità. Non si tratta dell’esaltazione di un’esasperata sessualità, ma di arte visiva, danza nel senso più puro perché mette in risalto la fisicità senza timori, senza filtri.

I ballerini (Kristin Furnes Bjerkestrand, Manuela Maugeri, Viola Scaglione, Denis Bruno, Marco De Alteriis, Vito Pansini) sono preparatissimi dal punto di vista tecnico e hanno un’espressività che va ben oltre il corpo: si intravede quasi la loro anima danzare, talmente sono coinvolti nella coreografia. Le musiche scelte, tra cui spiccano It’s No Game di David Bowie e My Sex di Currie-Allen-Leigh eseguita da Ultravox, accarezzano i movimenti dei danzatori senza mai sovrastarli, ma esaltandone la perfezione coreutica.

Il risultato è un lungometraggio di pura bellezza, da vedere per “spogliarsi” letteralmente da qualsiasi pregiudizio sull’espressione corporea e la sessualità e vestirsi di consapevolezza del nostro essere pelle, materia, corpo.

“Sexx” di Davide Ferrario – Conferenza Stampa

Cosa vediamo quando guardiamo? Che rapporto si stabilisce tra l’osservatore e la cosa guardata?

Affollata la Conferenza stampa odierna per il film Sexxx, inserito nella sezione Festa Mobile / Palcoscenico. Presenti il regista Davide Ferrario, il coreografo Matteo Levaggi, il direttore della fotografia Fabrizio Vacca e Paolo Manera, direttore della Film Commission Torino Piemonte.

Il regista ha raccontato di aver visto il balletto Sexxx di Levaggi per una casualità, e per la curiosità suscitata dal titolo. Positivamente affascinato dallo spettacolo, ha voluto subito far sapere al coreografo che sarebbe stato disposto a filmarlo.

Continua la lettura di “Sexx” di Davide Ferrario – Conferenza Stampa

“Tutti giù per terra” e “La strada di Levi” di Davide Ferrario

Giornata conclusiva di Piemonte Movie.
Al Cinema Massimo ha avuto luogo la proiezione pomeridiana di due film di Davide Ferrario, al quale quest’anno è stata dedicata un’intera sezione della manifestazione.  Tutti giù per terraLa strada di Levi riassumono bene la diversità e la ricchezza dell’opera del regista bergamasco che tanto adora Torino e ben la rappresenta nei suoi film, come Dopo mezzanotte, Tutti giù per terra e il recente La luna su Torino.

Continua la lettura di “Tutti giù per terra” e “La strada di Levi” di Davide Ferrario