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“Je ne me souviens de rien” di Diane Sara Bouzgarrou

Quando nel dicembre del 2010 in Tunisia esplode la Primavera Araba, Diane è entusiasta. Le proteste di piazza, le urla, il tumulto, l’ira del popolo; pura energia per la giovane regista che, videocamera alla mano, si aggira per casa, esulta, festeggia, invoca libertà e rivoluzione. Con lei c’è suo padre, il signor Bouzgarrou, che però davanti all’obiettivo pare più freddo, meno coinvolto. Eppure è lui il vero tunisino, perché Diane è nata e cresciuta in Francia.

“Non ti sembra un po’ esagerata tutta questa eccitazione, Diane?” sembra dire in un passaggio lo sguardo inquieto di sua madre. “Voglio richiedere il passaporto tunisino” ribatte la figlia, “bipolare, bisessuale, da ora sarò anche binazionale”.

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“À voix haute – Speak up!” by Stéphane De Freitas

Versione inglese a cura del Master in Traduzione per il Cinema, la Televisione e l’Editoria Multimediale

Article by: Sofia Nadalini

Translation by: Melissa Borgnino

At the university of Paris 8, in the 93rd district of Seine-Saint-Denis, north of Paris, a competition called Eloquentia has been taking place for six years. As you can all guess, the tournament is about the art of public speaking: the contenders, students who live on the outskirts of Paris and come from all kinds of social backgrounds, are trained by various word professionals, such as lawyers, actors, drama teachers, and managers. After six weeks of hard work, the kids will have to demonstrate their abilities in front of a jury, that will then choose “the best public speaker of the 93rd”.

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“À voix haute – Speak up!” di Stéphane De Freitas

All’Università Paris 8, nel distretto 93 di Seine-Saint-Denis, periferia Nord di Parigi, si svolge da ormai sei anni una gara chiamata Eloquentia. Com’è intuibile, si tratta di una competizione di arte oratoria, per la quale i partecipanti, studenti dei sobborghi di Parigi di qualsiasi estrazione sociale, vengono preparati dai più svariati professionisti della parola, come avvocati, attori, insegnanti di teatro, manager. Dopo sei settimane di duro lavoro, i ragazzi dovranno dar prova delle loro abilità davanti a una giuria, che alla fine nominerà “il miglior oratore del 93”. Continua la lettura di “À voix haute – Speak up!” di Stéphane De Freitas

“KINGS” by Deniz Gamze Ergüven

Versione inglese a cura del Master in Traduzione per il Cinema, la Televisione e l’Editoria Multimediale

Article by: Giorgia Bertino

Translation by: Federica Franzosi

Los Angeles, 1991. Every citizen’s television is on the same channel. On the screen, images from the 3rd of March of the same year are shaking. In that ill-fated day four policemen (Stacey Koon, Laurence Powell, Timothy Wind and Theodore Briseno) brutally assaulted African-American taxi driver Rodney King after a long chase. On TV, the images are followed by the court trial, concluding with the four of them being absolved of assault accusations. Thirteen days later, fifteen-year-old Latasha Williams, an African-American young woman, is shot by Soon JaDu, the owner of the shop where the girl had gone to get some orange juice. The woman had seen Latasha put the bottle in the back pocket of her jeans, and accused her of stealing; after a short physical altercation, the woman had grabbed the gun and shot the girl in the head. The young woman died immediately and the security camera captured the scene on film.

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“KINGS” di Deniz Gamze Ergüven

Los Angeles, 1991. Le televisioni di tutti i cittadini sono sintonizzate sullo stesso canale. Sullo schermo vibrano le immagini del 3 marzo dello stesso anno, quel nefasto giorno in cui quattro poliziotti (Stacey Koon, Laurence Powell, Timothy Wind e Theodore Briseno) aggredirono brutalmente il tassista afroamericano Rodney King al termine di un lungo inseguimento. Segue, sempre in televisione, il processo in tribunale, che si conclude con il proscioglimento di tutti e quattro dall’accusa di aggressione. Tredici giorni dopo la quindicenne afroamericana Latasha Williams viene uccisa con un colpo di pistola da Soon Ja Du, proprietaria del market in cui la ragazzina si era recata per comprare una bottiglia di succo d’arancia. La donna nota Latasha infilare la bottiglia nella tasca posteriore dei pantaloni e la accusa di volerla rubare; dopo un breve scontro fisico, la donna afferra la pistola da sotto il bancone e le spara alla testa. La ragazza muore sul colpo e ad immortalare il tutto c’è lo sguardo impietoso della videocamera di sicurezza. Continua la lettura di “KINGS” di Deniz Gamze Ergüven

“FINDING YOUR FEET – RICOMINICIO DA ME” di RICHARD LONCRAINE

Il 35° TFF ha finalmente aperto i battenti con la proiezione del film scelto per l’ingrato ruolo di pellicola inaugurale. Ingrato poiché, come sempre accade, a questo film è stata assegnata la responsabilità di fare da apripista alle proiezioni che questo festival ha in serbo, come sempre attingendo dai più disparati generi.

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