Tutti gli articoli di Fulvio Melito

TFFDOC – APOCALISSE

Oggi il mondo intero vive in una costante emergenza: emergenza climatica, lavorativa, sociale, diplomatica ecc. In questo mondo sembra non esserci più spazio per la normalità, ogni notizia appare come una catastrofe; il mondo intero, sembra giocare sul filo di lana, fra il caos, la distruzione, la mera sopravvivenza e l’evoluzione verso un nuovo mondo. A cosa stiamo andando incontro, se non all’Apocalisse? Questa domanda ha sollecitato la creazione della sezione documentaristica del Torino Film Festival, intitolata “Apocalisse”, dove si esamina il termine nelle sue più svariate sfaccettature.

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“PORTA CAPUANA” DI MARCELLO SANNINO

La porta è un elemento multisimbolico, uno spazio franco fra il dentro e il fuori, un limite, un ostacolo, oppure un simbolo d’accoglienza e di transizione, di mutamento. Marcello Sannino, intorno al 2010, decide di raccontare Napoli e lo fa ponendo al centro del suo progetto Porta Capuana; non sa ancora di preciso quale sarà l’esito finale del film, ma ciò che ha per certo è l’idea di tentare di rappresentare Napoli e le sue svariate peculiarità. Volti, oggetti, momenti di aggregazione, musica, urla e risate; tutto passa da quel monumento che da sempre si erge come simbolo di transizione verso il cuore della città; restando nei suoi paraggi si può ammirare il tempo della quotidianità che muta, ma che, contemporaneamente, dente perpetua la solita routine.

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“LA DISPARITION DES LUCIOLES” di Sébastien Pilote

Sébastien Pilote presenta un film che si muove fra luci e ombre, e tra temi di carattere socio-economico. Proprio nel titolo, La disparition des lucioles, si trova la chiave per interpretare l’opera e i suoi personaggi: le lucciole, come comunica lo speaker radiofonico, sembrano essersi estinte per motivi poco chiari, ma certamente per colpa dell’uomo. Sono piccole luci nel buio che trasformano l’inquietante in romantico, proprio come la protagonista, che vive in una città afflitta dalla mancanza di lavoro e chiusa in un’immobilità generazionale.

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“4 BÂTIMENTS, FACE À LA MER” DI PHILIPPE ROUY

Dell’affascinante sezione di documentari del TFF, intitolata “Apocalisse”, fa parte 4 Bâtiments, face à la mer, documentario atipico che sfrutta le registrazioni perpetue di una webcam installata all’interno della centrale nucleare di Fukushima. Philippe Rouy, con queste immagini, realizza un film che offre allo spettatore diversi spunti di riflessione, in particolare sulla definizione e sul concetto stesso di apocalisse.

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“UNAS PREGUNTAS” DI KRISTINA KONRAD

Unas preguntas, documentario di Kristina Konrad, vuole raccontare in 237’ di piacevoli e interessanti interviste, l’identità del popolo uruguaiano, tormentato e al contempo stanco di anni di povertà e di governi dittatoriali e militari, nonché la sua voglia di vivere liberamente.
L’occasione per scendere in strada con un microfono e una macchina da presa, arriva nel 1987 quando iniziano le prime manifestazioni popolari che chiedono al governo l’abrogazione dell’amnistia verso quei militari che, durante la dittatura, si macchiarono dei più svariati reati, fra cui la tortura e il rapimento di numerose persone. Proprio da queste ondate di proteste nasce la voglia della regista di mettersi in gioco e fungere da catalizzatore dei pensieri dei cittadini comuni. Evita volutamente i nomi di politici, scrittori, personaggi illustri e con curiosità viva attraversa le strade, le piazze, i mercati, alla ricerca di risposte per le sue numerose domande che seguono quella principale, quella con cui ogni intervista comincia: «Cos’è la pace per lei?» Pace era la parola contesa dagli schieramenti di destra e di sinistra, era ciò che la politica prometteva a quel popolo stanco, sia con il mantenimento della legge dell’impunità che con la sua abrogazione. In una centrifuga di propaganda elettorale, quasi tutti avevano il proprio concetto di pace e tutti la desideravano.

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