Tutti gli articoli di Gianluca Tana

“SEMBRAVANO APPLAUSI” DI MARIA TILLI

Non sorprende che la storia di Marcello Fonte sia diventata il soggetto per un documentario: nato a Melito di Porto Salvo in Reggio Calabria, vive i primi anni della sua vita in baracche di lamiera costruite dal padre in una zona abbandonata. Da qui si sposta a Roma, errando tra appartamenti e cantine, fino a giungere in quello che è il luogo in cui attualmente dorme, il Nuovo Cinema Palazzo, edificio abbandonato e reinventato centro sociale. In questa cornice coltiva la sua passione per la recitazione fino alla svolta, il casting per il ruolo da protagonista nel film Dogman, che lo trasporta in un mondo sconosciuto di fama, flash e applausi. Continua la lettura di “SEMBRAVANO APPLAUSI” DI MARIA TILLI

“IL PRIMO MOTO DELL’IMMOBILE” DI SEBASTIANO D’AYALA VALVA

Un musica turbante che schiaccia l’ascoltatore e al contempo lo trasporta in un altrove lontano e remoto, un uomo che dichiarava di essere guidato nella composizione dai Daeva e che ha trascorso svariati anni della sua vita in un ospedale psichiatrico, criticato dalla scena musicale coeva. Giacinto Scelsi sembrerebbe un personaggio uscito dalle pagine di un racconto di H.P. Lovecraft, ma il documentario di Sebastiano d’Ayala Valva, discendente del compositore, riesce a superare questa damnatio memoriae mostrandoci un uomo conscio dei propri mezzi, un precursore dei tempi che, come spesso accade ai grandi visionari, non viene compreso e per questo rifiutato.   Continua la lettura di “IL PRIMO MOTO DELL’IMMOBILE” DI SEBASTIANO D’AYALA VALVA

“FIRST NIGHT NERVES” DI STANLEY KWAN

Stanley Kwan è un regista che non ha bisogno di presentazioni. Cresciuto nella seconda New Wave del cinema honkonghese, First Night Nerves rappresenta  per lui il ritorno alla sua città natale dopo un lungo periodo di assenza. Benché molte sequenze siano girate in un teatro di posa o in interni non meglio specificati, la città riveste un ruolo fondamentale – anche se non pregnante come nelle opere precedenti. Ambientare la messa in scena della fittizia pièce teatrale, Due sorelle, nel city hall di Hong Kong è poi una dichiarazione d’affetto per questo edificio, in cui il regista ha trascorso molto tempo tra direzione di spettacoli e festival di cinema, e di cui in anni recenti è stata proposta la demolizione. Continua la lettura di “FIRST NIGHT NERVES” DI STANLEY KWAN

“LA NUIT A DÉVORÉ LE MONDE” DI DOMINIQUE ROCHER

Nel 2018 la figura dello zombie è così onnipresente nei nostri media da aver perso in parte sia la sua forza critica, sia la sua capacità di far paura. Cinema, televisione, fumetti e videogiochi hanno sfruttato talmente tanto l’immagine dei morti viventi che risulta difficile creare qualcosa di nuovo. Dominique Rocher ci prova relegando questa figura al margine della sua storia horror. Ovviamente nel suo film gli zombie sono presenti in grande quantità, ma sembrano soltanto un pretesto per isolare il protagonista Sam (Anders Danielsen Lie) in una prigionia solitaria all’interno di un appartamento parigino. Continua la lettura di “LA NUIT A DÉVORÉ LE MONDE” DI DOMINIQUE ROCHER

SOUNDFRAMES: MUSICA E CINEMA HORROR

L’horror è, insieme al musical, il genere che ha saputo maggiormente sfruttare le potenzialità della colonna sonora: la musica e il suono modificano la fruizione delle immagini entrando in stretto rapporto con loro, dando vita a un contesto polisensoriale che fornisce suggestioni ed inferenze, capaci di amplificare il significato della rappresentazione, creando un valore aggiunto. Continua la lettura di SOUNDFRAMES: MUSICA E CINEMA HORROR

“STRAWBERRY BUBBLEGUM” DI BENJAMIN TESKE

Lucy ha 17 anni e sta attraversando quel momento della vita tipico di ogni adolescente in cui le imposizioni genitoriali iniziano a stare strette e si avverte la necessità di rompere con il passato e crearsi una propria identità. La scintilla che accenderà in lei il fuoco del cambiamento è la scoperta che la severa e rigida madre ha recitato in svariati film porno tedeschi a cavallo tra gli anni ’80 e ‘90. Continua la lettura di “STRAWBERRY BUBBLEGUM” DI BENJAMIN TESKE

“PORNOCRATIE. LES NOUVELLES MULTINATIONALES DU SEXE” DI OVIDIE

Le premesse di Pornocratie. Les nouvelles multinationales du sexe sono molto interessanti: mai come oggi si è consumata così tanta pornografia, eppure l’industria pornografica sta affrontando la crisi più nera dal momento della sua nascita, e a farne le spese sono spesso gli interpreti.

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CORPI POLITICI E POLITICA DEI CORPI TRA CINEMA E MEDIA IN ITALIA. INTORNO E OLTRE IL ’68

Articolo di Elio Sacchi e Gianluca Tana

Charlotte Rampling con le bretelle e il cappello di un ufficiale nazista nel film di Liliana Cavani Il portiere di notte è ormai entrata nell’immaginario collettivo, diventando un’immagine cult: con questa figura si è voluto emblematicamente presentare il convegno Corpi politici e politica dei corpi, che vuole ragionare sulle personalità attoriali, registiche e non solo, che più hanno segnato la scena cinematografica, televisiva e mediatica “intorno e oltre il ’68”.

L’ampliamento dei confini del visibile, in seguito alle numerose lotte e conquiste sessantottine, ha portato alla ribalta numerose tematiche narrate ed esplorate tanto dal cinema d’autore quanto da quello di genere, da personalità autoriali e attoriali già affermate come Luchino Visconti, Pier Paolo Pasolini, come Monica Vitti e Laura Betti, da personaggi della cultura pop come Twiggy, Gianni Morandi o Rita Pavone, che diventeranno emblema e diretta espressione del periodo. Sicuramente, in questi anni, uno degli aspetti che più hanno segnato l’universo mediatico italiano è la visione del corpo, sia maschile sia femminile, in relazione alla sfera sessuale: si impongono così personaggi diversi, in profonda dialettica con le figure del cinema precedente ed emergono nuove figure divistiche, figlie di una nuova idea di sensualità e di un cambiamento dei costumi e del gusto di una generazione che non si rispecchia più nei modelli precedenti, ed è alla ricerca di una propria identità. Volendo trovare un motivo e tema conduttore, un filo rosso che lega le diverse relazioni presentate durante questo convegno, questo può essere individuato nell’idea che i corpi, e il sesso, diventano politici per se stessi, diventando linguaggio, segno e veicolo di nuovi valori.

“Diorama” di Demetrio Giacomelli

Ogni giorno migliaia di persone si svegliano, prendono l’auto e si recano suoi posti di lavoro o allo stadio. Questa la nostra routine quotidiana, fatta di gesti compiuti senza pensarci, eppure intorno a noi c’è un mondo che continua il suo ciclo. Demetrio Giacomelli con il suo documentario Diorama ci racconta proprio questo mondo invisibile, che vive insieme e accanto a noi, nei nostri luoghi di lavoro o di svago e pure sotto le nostre automobili.

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Il Premio Maria Adriana Prolo a David Grieco

Si è svolta ieri, giovedì 30 Novembre, la cerimonia di assegnazione del Premio Maria Adriana Prolo a David Grieco, cerimonia introdotta da Steve Della Casa in cui sono intervenuti anche Caterina Taricano, direttrice di “Mondo Niovo” (che come consuetudine dedica un numero monografico al vincitore del Premio) e Vittorio Sclaverani. Il premio, intitolato alla fondatrice del Museo Nazionale del Cinema e giunto alla sua sedicesima edizione, viene consegnato ogni anno ad un artista che nel corso della sua vita si è particolarmente distinto per i contributi dati alla cinematografia italiana, divenendo un esempio e un modello per le generazioni successive, modello che Grieco incarna alla perfezione. Continua la lettura di Il Premio Maria Adriana Prolo a David Grieco

“Notte italiana” di Carlo Mazzacurati

Tra i numerosi film degni di nota in questa trentacinquesima edizione del Torino Film Festival, non va dimenticato il restaurato Notte italiana. Uscito nel 1987, ben trent’anni fa, il film segna due importanti esordi: quello di Nanni Moretti alla produzione (è il primo film prodotto dalla Sacher Film) e soprattutto quello del compianto Carlo Mazzacurati alla regia. Mazzacurati, regista attivo dagli anni ’80 fino al 2014, anno della sua morte, è noto soprattutto per aver raccontato i turbamenti del Nord-Est Italiano negli anni a cavallo del nuovo millenio. In questo suo primo film lo vediamo già affrontare quelli che saranno i suoi territori, il nebbioso delta del fiume Po e la sua paludosa campagna. Continua la lettura di “Notte italiana” di Carlo Mazzacurati

“Flames” di Zefrey Throwell e Josephine Decker

Zefrey Throwell e Josephine Decker sono due artisti newyorkesi che hanno deciso di mettersi a nudo davanti all’obiettivo della telecamera. Così è nato Flames, il documentario che racconta cinque anni della loro storia d’amore partendo dalle prime affiatate uscite e oltre la fine della loro relazione, mostrandoci anche la decisione di continuare a vedersi nonostante la rottura, per portare a termine il progetto che li ha tenuti impegnati così a lungo. Un’esperienza così profonda da continuare ancora adesso a film terminato, come ci conferma lo stesso Throwell che, in conferenza stampa, confessa di  parlare ancora del film con la Decker perché “Quando si condivide un’esperienza così profonda ed intensa con un’altra persona, un po’ di quella persona resta dentro di te, e un po’ di te resta in quella persona”. Continua la lettura di “Flames” di Zefrey Throwell e Josephine Decker

“Napalm” di Claude Lanzmann

Napalm è il racconto del breve incontro romantico che Claude Lanzmann ebbe con una giovane infermiera nord coreana nel 1958. All’epoca egli era un membro della prima delegazione occidentale in visita nel paese dopo la sanguinosa guerra dei tre anni: per un caso del destino si ritrova da solo con una bellissima donna della Croce Rossa e se ne innamora. I due condividono un pomeriggio romantico, comunicando solo attraverso i disegni, dato che l’unica parola che entrambi riescono a comprendere è “napalm”. Ma il partito comunista non permette ai due di continuare la relazione amorosa e, una volta scoperta, sono costretti a separarsi. Una storia forte, intensa e romantica, che avrebbe tutte le potenzialità per diventare un racconto affascinante (e lo ha fatto sulla carta). Continua la lettura di “Napalm” di Claude Lanzmann

“TAEKSI WOONJUNSA – A TAXI DRIVER” di HOON JANG

17 Maggio 1980, il colpo di stato del generale Chun Doo-hwan distrugge le speranze di democrazia della popolazione sudcoreana. Il regime militare impone fin da subito la legge marziale e si nasconde dietro a un muro di censura e disinformazione. La popolazione della cittadina di Gwuangju, spinta dai moti studenteschi, scende in piazza, rivendicando a gran voce la libertà; il governo risponde però con la violenza, reprimendo i moti nel sangue, aprendo il fuoco sui civili, uccidendone a dozzine e ferendone centinaia. Il giornalista Jürgen Hintzpeter (Thomas Kretschmann) riesce a riprendere questi giorni di scontri con la sua macchina da presa e, aiutato dal tassista Kim Man-seob (Song Kang-ho), riesce ad attirare l’attenzione mondiale su quello che sta accadendo nella Corea del Sud.
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