Archivi tag: 2018

“STRAWBERRY BUBBLEGUM” DI BENJAMIN TESKE

Lucy ha 17 anni e sta attraversando quel momento della vita tipico di ogni adolescente in cui le imposizioni genitoriali iniziano a stare strette e si avverte la necessità di rompere con il passato e crearsi una propria identità. La scintilla che accenderà in lei il fuoco del cambiamento è la scoperta che la severa e rigida madre ha recitato in svariati film porno tedeschi a cavallo tra gli anni ’80 e ‘90. Continua la lettura di “STRAWBERRY BUBBLEGUM” DI BENJAMIN TESKE

“PORNOCRATIE. LES NOUVELLES MULTINATIONALES DU SEXE” DI OVIDIE

Le premesse di Pornocratie. Les nouvelles multinationales du sexe sono molto interessanti: mai come oggi si è consumata così tanta pornografia, eppure l’industria pornografica sta affrontando la crisi più nera dal momento della sua nascita, e a farne le spese sono spesso gli interpreti.

Continua la lettura di “PORNOCRATIE. LES NOUVELLES MULTINATIONALES DU SEXE” DI OVIDIE

CORPI POLITICI E POLITICA DEI CORPI TRA CINEMA E MEDIA IN ITALIA. INTORNO E OLTRE IL ’68

Articolo di Elio Sacchi e Gianluca Tana

Charlotte Rampling con le bretelle e il cappello di un ufficiale nazista nel film di Liliana Cavani Il portiere di notte è ormai entrata nell’immaginario collettivo, diventando un’immagine cult: con questa figura si è voluto emblematicamente presentare il convegno Corpi politici e politica dei corpi, che vuole ragionare sulle personalità attoriali, registiche e non solo, che più hanno segnato la scena cinematografica, televisiva e mediatica “intorno e oltre il ’68”.

L’ampliamento dei confini del visibile, in seguito alle numerose lotte e conquiste sessantottine, ha portato alla ribalta numerose tematiche narrate ed esplorate tanto dal cinema d’autore quanto da quello di genere, da personalità autoriali e attoriali già affermate come Luchino Visconti, Pier Paolo Pasolini, come Monica Vitti e Laura Betti, da personaggi della cultura pop come Twiggy, Gianni Morandi o Rita Pavone, che diventeranno emblema e diretta espressione del periodo. Sicuramente, in questi anni, uno degli aspetti che più hanno segnato l’universo mediatico italiano è la visione del corpo, sia maschile sia femminile, in relazione alla sfera sessuale: si impongono così personaggi diversi, in profonda dialettica con le figure del cinema precedente ed emergono nuove figure divistiche, figlie di una nuova idea di sensualità e di un cambiamento dei costumi e del gusto di una generazione che non si rispecchia più nei modelli precedenti, ed è alla ricerca di una propria identità. Volendo trovare un motivo e tema conduttore, un filo rosso che lega le diverse relazioni presentate durante questo convegno, questo può essere individuato nell’idea che i corpi, e il sesso, diventano politici per se stessi, diventando linguaggio, segno e veicolo di nuovi valori.