Archivi tag: concorso lungometraggi

“CASA DE ANTIGUIDADES” DI JOÃO PAULO MIRANDA MARIA

Ancora prima delle immagini, è una luce bianca a suggerire le coordinate per la visione del film. Una luce che invade lo schermo e appare come un eccentrico sostituto del nero, su cui i titoli di testa scorrono al contrario, dall’alto verso il basso, suggerendo un percorso a ritroso. È proprio questo moto inverso lo spirito che muove Casa de antiguidades, del registra brasiliano João Paulo Miranda Maria, un’opera prima che guarda al passato per parlare del presente.

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“WILDFIRE” BY CATHY BRADY

Article by Valentina Velardi

Translated by Aurora Sciarrone

Intimist and political at the same time, the director Brady’s debut film shows the transgenerational psychological impact of the Northern Irish conflict through the story of two sisters.

Filmed on the border between Northern Ireland and the Republic of Ireland, it begins when Kelly (Nika McGuigan), missing after her mother’s death, suddenly comes back to the little town where she ran away from, bursting into her sister Lauren’s life (Nora-Jane Noone).

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“WILDFIRE” DI CATHY BRADY

Intimista e al contempo politico, l’esordio al lungometraggio della regista Brady mostra l’impatto psicologico transgenerazionale del conflitto nordirlandese attraverso la storia di due sorelle.

Girato al confine tra l’Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda, il film prende avvio quando Kelly (Nika McGuigan), scomparsa in seguito alla morte della madre, ritorna all’improvviso nella piccola cittadina da cui era scappata, irrompendo nella vita di sua sorella Lauren (Nora-Jane Noone).

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“RAF” DI HARRY CEPKA

Il giovane regista Harry Cepka, al TFF37 con il suo lungometraggio di debutto, esplora le dinamiche di potere nei rapporti interpersonali. “Un film costato 5 anni di sudore, lacrime e sangue”: così Cepka introduce l’opera, resa possibile dalla ormai già consolidata collaborazione con l’attrice Grace Glowicki (di cui ha prodotto Tito, 2019), interprete della protagonista Raf.

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“RAF” BY HARRY CEPKA

Article by: Noemi Castelvetro
Translated by: Viola Locci

The young director Harry Cepka takes part to the TFF37 with his debut feature film. He explores the power dynamics in interpersonal relationships. “It took me five years of tears, sweat and efforts to make this film.” says Cepka to introduce his work, which is the result of the collaboration with the actress Grace Glowicki (of which he produces Tito in 2019) who interprets Raf.

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“WE” DI RENE HELLER

We è la storia di otto ragazzi, di un paese di campagna al confine, di un’età che è un confine: un solo passo per entrare nel mondo degli adulti. Racconta quella fase della vita in cui si sa tutto, in cui non si sa niente, in cui, forse, alcuni di loro sanno anche troppo.

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“SUPERPINA. GUSTOSO E’ QUANDO A GENTE FAZ” DI JEAN SANTOS

Superpina è nato come corto e viene riproposto da Jean Santos al Fish & Chips 2019 in forma di lungometraggio.

La storia ha molti protagonisti e non ne ha nessuno allo stesso tempo; protagonista è il quartiere di Pina, e più ancora il suo supermercato, attorno a cui ruotano le vicende dei personaggi principali.

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“STRAWBERRY BUBBLEGUM” DI BENJAMIN TESKE

Lucy ha 17 anni e sta attraversando quel momento della vita tipico di ogni adolescente in cui le imposizioni genitoriali iniziano a stare strette e si avverte la necessità di rompere con il passato e crearsi una propria identità. La scintilla che accenderà in lei il fuoco del cambiamento è la scoperta che la severa e rigida madre ha recitato in svariati film porno tedeschi a cavallo tra gli anni ’80 e ‘90. Continua la lettura di “STRAWBERRY BUBBLEGUM” DI BENJAMIN TESKE

“VEM SKA KNULLA PAPPA?” DI LASSE LÅNGSTRÖM

Vem ska knulla pappa? (Who will fuck daddy?) è un titolo che rimarrà impresso per un po’ di tempo nella mente di coloro che hanno avuto la (s)fortuna di imbattersi in questo film. Antiffa Vänsterfitta e Lasse Långström sembrano non voler porre freno alle loro fantasie e depravazioni, conducendoci in un viaggio altrimenti difficile da immaginare. Una sorta di favola queer con la Q maiuscola, da inserire nel panorama undeground LGBT svedese, ambientata in una foresta misteriosa e fatata, in cui dominano le tinte del rosa, del viola, tra una popolazione totalmente al femminile. Continua la lettura di “VEM SKA KNULLA PAPPA?” DI LASSE LÅNGSTRÖM