Archivi tag: Josephine Decker

“MADELINE’S MADELINE” BY JOSEPHINE DECKER

Article by: Alessia Durante

Translation by: Letizia Bosello

A woman talking about emotions to a cat. Maybe. A girl purring to her mother as if she was a cat. Some women wandering on a stage with fake pork heads on, creepy as if they were real. These are some of the images shown in the first five minutes of Josephine Decker’s new feature film, presented at the Torino Film Festival. The resulting confusion is the only certain element perceived by the audience, and it immediately appears as the film’s main feature, which is disturbing both in contents and in representation. Continua la lettura di “MADELINE’S MADELINE” BY JOSEPHINE DECKER

“MADELINE’S MADELINE” DI JOSEPHINE DECKER

Una donna che parla di emozioni ad un gatto. Forse.
Una ragazza che fa le fusa a sua madre come se fosse un gatto.
Alcune donne che si muovono su un palco con addosso delle teste di maiale finte, inquietanti come se fossero vere.
Queste alcune immagini mostrate nei primi cinque minuti del nuovo lungometraggio di Josephine Decker che torna al Torino Film Festival con il suo ultimo film. La confusione che ne deriva è l’unico elemento certo che è permesso percepire allo spettatore, e si afferma immediatamente come marca di quest’opera, conturbante tanto nei contenuti che nelle modalità di rappresentazione. Continua la lettura di “MADELINE’S MADELINE” DI JOSEPHINE DECKER

“Flames” by Zefrey Throwell and Josephine Decker

Versione inglese a cura del Master in Traduzione per il Cinema, la Televisione e l’Editoria Multimediale

Article by: Gianluca Tana

Translation by: Melissa Borgnino

Zefrey Throwell and Josephine Decker are two artists from New York who decided to bare themselves in front of the camera. That’s how Flames was born, a documentary that narrates five years of their love story, from their first charming dates till after the end of their relationship, showing us their decision to keep seeing each other despite their breakup, in order to finish the project that engaged them for so long. An experience so profound that it lives on even now, after the film has been wrapped up. As affirmed by Throwell himself during the press conference, he still talks about the film with Decker because “When you share an experience so intense and profound with another person, part of that person stays in you, and part of you stays in that person”.

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“Flames” di Zefrey Throwell e Josephine Decker

Zefrey Throwell e Josephine Decker sono due artisti newyorkesi che hanno deciso di mettersi a nudo davanti all’obiettivo della telecamera. Così è nato Flames, il documentario che racconta cinque anni della loro storia d’amore partendo dalle prime affiatate uscite e oltre la fine della loro relazione, mostrandoci anche la decisione di continuare a vedersi nonostante la rottura, per portare a termine il progetto che li ha tenuti impegnati così a lungo. Un’esperienza così profonda da continuare ancora adesso a film terminato, come ci conferma lo stesso Throwell che, in conferenza stampa, confessa di  parlare ancora del film con la Decker perché “Quando si condivide un’esperienza così profonda ed intensa con un’altra persona, un po’ di quella persona resta dentro di te, e un po’ di te resta in quella persona”. Continua la lettura di “Flames” di Zefrey Throwell e Josephine Decker

ECHOES OF GHOTIC FAIRY TALES FROM THE STATES

butter on the latch

Article by: Alessandro Arpa

Translation by: IlariaRana

 A soft earthquake has been dedicated to Josephine Decker, a young American filmmaker. “Gone Wild”, “Madonna miaviolenta”, “Thou wast mild and lovely”, “Balkan Camp” and “Butter on the latch” are the films she presented at the Turin Film Festival. Her films include Mumblecore elements and magic realism. In fact, Josephine Decker draws inspiration from Joe Swanberg (director of the renowned film “Uncle Kent”), whomshe considers her mentor, and from John Steinbeck and his novels based on an obsessive panic symbiosis.

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Cinque cortometraggi di Josephine Decker

 

Dagli States, echi di favole gotiche

Un dolce terremoto è l’omaggio dedicato alla giovane filmmaker americana Josephine Decker. Gone Wild, Madonna Mia violenta, Thou Wast Mild and Lovely, Balkan Camp e Butter on the Latch sono i cinque lavori presentati al Torino Film Festival. Tra accenti mumblecore e realismo magico, le opere della regista statunitense devono molto ai film di Joe Swanberg (regista del celebre Uncle Kent), che la Decker stessa definisce suo mentore, e all’ossessiva simbiosi panica che è alla base dei romanzi di John Steinbeck. Continua la lettura di Cinque cortometraggi di Josephine Decker

Una performance di Josephine Decker

La straordinaria performance diretta dall’artista newyorkese Josephine Decker inaugura la nuova collaborazione della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (da anni attenta alla promozione di giovani artisti contemporanei e alla contaminazione di linguaggi tra le arti) con il Torino Film Festival, che a riconoscimento del nuovo legame le ha intitolato il 2º Premio del Concorso (7000 euro).

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AN “ANGRY” PRE-OPENING FOR THE 32nd TFF

Article by: Alisa Marghella

Translation by: Giulia Magazzù

The amazing performance directed by New Yorker Josephine Decker launches the new cooperation between the Sandretto Re Rebaudengo Foundation (which has long been paying attention to the promotion of young contemporary artists and to the contamination of artistic languages) and the Torino Film Festival, which entitled the 2nd Prize of Competition (7000 euros) to the Foundation, in acknowledgement of this new bond.

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